“HAI MAI DETTO O SENTITO DIRE FRASI DEL TIPO:

– “Quello che credi di poter fare è esattamente quello che farai.”

– “O ce la fai da solo/a non puoi contare su nessuno”

– “Ormai è troppo tardi”

– “Io sono fatto così”

– “Noi abbiamo sempre fatto cosi”

– “È difficile non sono capace”

– “Sono quelle che vengono definite convinzioni limitanti”

È possibile eliminare le convinzioni negative e trasformarle in positive?

Le Cornici in PNL sono una specie di lente psicologica con le quali vediamo il mondo, il contesto entro cui giudichiamo una situazione.

È una specie di involucro che le persone hanno intorno e che genera concetti o blocca il percorso di vita grazie a pensieri irrazionali, distorti che creano una realtà soggettiva.

E questo vale sia per le convinzioni limitanti che per quelle potenzianti

Esistono quindi cornici che possono limitare le tue azioni e comportamenti altre invece che possono espandere le tue possibilità d’azione e creare opportunità.

“È la ripetizione delle affermazioni che porta a credere. E quando il credere diventa una convinzione profonda le cose iniziano ad accadere.”

Ogni evento lo possiamo interpretare in modi diversi a seconda della cornice mentale che indossiamo in quel momento.

Esempio:

Paolo entra in campo per un torneo di tennis e pensa: ”il mio avversario oggi è forte e preparato. Non credo di potercela fare. E poi ho anche la fatica nelle gambe dell’ultima partita. Non darò il meglio.”

Stessa partita.

Matteo sta per entrare in campo… pensa: ”Il mio avversario è molto preparato, ma anche io sto bene. Ho ancora l’ultima partita nelle gambe, ma sono fiducioso che quando necessario troverò l’energia sufficiente.”

Secondo te chi dei due giocherà la partita migliore?

L’evento è lo stesso, quello che cambia tra i due giocatori è la cornice mentale attraverso la quale valutano e osservano e percepiscono la situazione.

Prima considerazione da fare è conoscere la prima cornice detta cornice problema che è costruita sulle domande

• Quali e quanti sono i modi che possono far andare le cose storte?

• Per quali motivi potrò fallire?

• Ho sbagliato qualcosa?

• Di chi era la colpa?

Reincorniciare, l’arte del liberarsi dalle gabbie mentali. La cornice influenza la tua risposta emotiva e quindi possiamo imparare a ristrutturarla.

Per sapere come re-incorniciare gli eventi che ti accadono nella vita seguita a leggere, può avere un valore inestimabile.

Reincorniciare significa re-interpretare la realtà e la situazione che si è presentata, l’obiettivo deve essere quello di produrre in te una riposta capace di espandere le tue possibilità.

Una situazione che prima etichettavi come problematica dopo essere reincorniciata potrebbe rivelare inaspettate occasioni di crescita.

Occhio! Questo non significa dare un’interpretazione in modo positivo e ignorare i problemi, ma significa osservare la realtà in modo da intraprendere azioni più appropriate e risolvere i problemi con più efficacia.

Prova con queste 4 cornici e come puoi trasformare la tua percezione dell’evento.

TEMPO

Un evento che li per li ti fa star male, il graffio sulla tua auto, una sconfitta, una delusione in un rapporto, chiediti subito pensando all’evento in questione:

• Tra 6 mesi quanto peso avrà questa situazione sulla mia vita?

• Tra un anno?

• Tra 5 anni?

Prova a pensare ad un evento di 10 anni fa che ti ha fatto star male, o di pessimo umore e adesso magari ci ridi su e scherzi sull’accaduto parlandone con le amiche o gli amici.

Lo stesso evento osservato attraverso cornici temporali diverse può essere percepito in modi totalmente diversi.

OBIETTIVO.

In questa cornice gli eventi è bene vederli in funzione dell’obiettivo senza perderlo di vista. Rendere la difficoltà o l’ostacolo funzionale al raggiungimento di un determinato obiettivo.

• Cosa c’è di positivo in questa difficoltà o ostacolo?

• Quali possibilità presenta la difficoltà o ostacolo?

• Come posso migliorare la difficoltà o ostacolo?

COME SE.

In questo modo riesci a ricavare informazione e anche intuizioni utili; in sostanza ci si sposta con l’immaginazione nella prospettiva di una persona che ha già ottenuto quello che desiderava.

Ecco delle domande utili del “come se” che ti creano uno spazio mentale per attivare cambiamenti positivi.

• Come sarebbe se io avessi già risolto/ottenuto…?

• Come mi sentirei? Come agirei?

• Se avessi già affrontato e risolto tutte le difficoltà legate alla difficoltà. In che modo nuovo penserei e mi comporterei?

IDENTITÀ.

Gli eventi della vita crediamo che abbiano un unico significato, quello percepito da noi.

Non è proprio cosi. Lo stesso evento può assumere un significato totalmente diverso a seconda della cultura, delle esperienze, della storia e dell’età delle persone che lo guardano.

Quante volte parliamo con una persona anziana e ci da una visione (spesso con solo 4 parole!) che noi non avevamo percepito.

Pensa ad un tuo evento negativo e come può essere percepito se ad osservarlo fosse un uomo di scienza, o un filosofo, o un vecchio saggio, un bambino, tu tra 20 anni o un aborigeno!

Insomma prova a cambiare solo per un attimo la tua “Identità”, questo ti aiuta a dissociarti e a staccarti da una visione chiusa della realtà, ti permette di espandere la percezione degli eventi e di assumere altre prospettive.

• Cosa direbbe un vecchio saggio in questa situazione? Uno scienziato? Etc..

• Cosa direi io se fossi “un’altra identità” su questa situazione?

Tecnicamente abbiamo fatto quella che chiamano ristrutturazione cognitiva considerando 5 passi:

RICONOSCERE le credenze e le convinzioni che ti limitano

INDIVIDUARE come ci sentiamo e come agiamo quando arrivano questi pensieri negativi

CONTESTARE i pensieri che arrivano automaticamente e che sono figli delle convinzioni distorte

RIMUOVERE le convinzioni che non sono funzionali utilizzando, appunto, “strategie alternative”

TRASFORMARE le convinzioni limitanti in credenze potenzianti ristrutturando i nostri pensieri irrazionali.

Come diceva Einstein “Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L’altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”

Contatti

GIANLUCA BUCCI


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drgianlucabucci@gmail.com

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