RIMINI 9 e 10 FEBBRAIO 2019 theBRAINCODE

Marshall Rosemberg in un suo famoso testo dal titolo “Le parole sono finestre oppure muri” afferma che è nella NATURA DELL’UOMO il provare gioia nel dare e nel ricevere empatica, ma allora:

– Cosa ci fa allontanare dalla nostra natura empatica, e ci fa avere comportamenti violenti e strumentalizzanti?
– Cos’è invece che permette ad alcune persone di rimanere collegate alla loro natura empatica anche nelle circostanze più difficili?
Siamo in tanti, eppure tutti diversi l’uno dall’altro, eppure ci sentiamo attratti istintivamente da determinate persone. Oppure altri sembrano avere un’aria di autorità innata. E come possiamo spiegare che alcune persone sembrano in grado di convincere altre con maggiore facilità?

Esistono tre tipologie comportamentali di base, esistono tre modi base di vivere la nostra vita, e influenzano il nostro comportamento, fanno parte del nostro DNA.
L’uomo infatti non viene al mondo come un foglio di carta bianca su cui poi la vita lascerà i suoi segni. Il suo foglio al momento della nascita è già scritto da cima a fondo. Anzi un foglio solo non basterebbe nemmeno, l’informazione genetiche contenute nelle nostre cellule corrispondono a circa 20 mld di bit, tradotto in lettere questo equivale a 500 mil di parole. Un vero oceano di parole. Che riempirebbe almeno 4000 vocabolari una fila lunga 200 m. Questa biblioteca genetica racchiude le esperienze memorizzate nel corso di milioni di anni quanta è durata la nostra evoluzione.

L’uomo è dunque risultante di una catena evolutiva che conduce dal mare alla terra ferma, dalle cime degli alberi ai terreni di caccia della savana e che lo ha reso capace di utilizzare a proprio vantaggio tutte le possibilità della tecnica. Le norme di sopravvivenza riferite a ciascuna tappa di questo processo evolutivo sono indelebilmente scritte nella sua memoria genetica.

Ecco perché alcune persone sembrano avere un potere innato di comunicare e altre no. In realtà questo potere è dentro ciascuno di noi. Il “comportamento” con cui acquistiamo, comunichiamo e ci relazioniamo con gli altri è anche un fattore genetico racchiuso nella personale biostruttura.

Ma prima di parlarti delle
2 giornate the BRAINCODE
voglio raccontarti una storia:
Un giorno uno scorpione doveva attraversare un fiume e non sapendo nuotare chiese aiuto ad una rana.

Le disse: “Per favore fammi salire sulla tua schiena e portami dall’altra parte del fiume!”.

La rana rispose: “Fossi matta cosi appena siamo in acqua tu mi pungi e mi uccidi!”.

E lo scorpione replicò: “Per quale motivo dovrei farlo?

Se io ti pungessi tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!”.

La rana, dopo aver riflettuto e convinta della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo fece salire sulla sua schiena.

Così i due iniziarono la traversata.

Ma, quando avevano quasi raggiunto l’altra riva, la rana sentì una fitta sulla schiena e capì di essere stata punta.

Così mentre i due stavano morendo fu la rana che chiese allo scorpione: “Perché lo hai fatto!?”.

“Perché sono uno scorpione, questa è la mia natura!”

Questa favola mette in risalto come siano immutabili gli istinti ed il temperamento degli animali.

Cosi come la tartaruga appena nasce sa già dove andare, il nostro cervello ha già degli schemi comportamentali “naturali”.

Scoprire questo è un grande vantaggio competitivo

E SE QUESTO FOSSE VERO ANCHE PER GLI UOMINI?

Sicuramente ti sarà tornato in mente qualche episodio accaduto e lo hai rivissuto leggendo questa storia, vero?

Prima di partecipare a theBRAINCODE e prima di conoscere il protocollo Structogram anche io avrei avuto dei dubbi (come forse li hai tu!).

Oggi posso dire con certezza che è vero anche per gli uomini!

Da 20 anni, infatti, il protocollo viene utilizzato e applicato e tutti i partecipanti a fine corso affermano che è davvero illuminante, pratico e immediato.

La seconda giornata di theBRAINCODE lo renderà personalizzato e su misura per te!

GUARDA IL VIDEO di chi ha partecipato su www.thebraincode.it

Contatti

GIANLUCA BUCCI


3933313831


drgianlucabucci@gmail.com

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